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lunedì 10 settembre 2012

Il sorbetto al pistacchio che più siciliano non si può!


Ok, devo dire che ho preso anche troppe ferie dal mio blogghino, mi mancava proprio! 
Leggo in giro di blog chiusi per voglia di cucinare ai minimi storici: per me il discorso non vale, che cucinerei anche sul cucuzzolo della montagna.. Il problema è che dove passo le vacanze io (nell'amena località di cui vi parlai qui) sconosciamo la banda larga.. siamo.. come dire.. dell'anteguerra  bucolici =)

Comunque eccomi qui con il sorbetto più buono che sia mai riuscita a fare con le mie manine e senza gelatiera (scusate se è poco). E' esattamente uguale a quello delle gelaterie più famose di Catania: un eco di Sicilia dalle note avvolgenti e pastose. Da provare!

Sorbetto al pistacchio (per sei persone) dal Blog Un dejeuner de soleil

- 500 g (50 cl) d'acqua minerale liscia
- 80/100 g di zucchero
- 60/80 g di pasta di pistacchi di Bronte pura 
- 1 cucchaio di sciroppo di glucosio (in farmacia o negozi specializzati)
- 1 cucchiaino di miele di pistacchi oppure neutro (tipo acacia)

Portate a bollore l'acqua con lo zucchero, poi aggiungete il glucosio e il miele. Mescolate fino a completo scioglimento. Lasciate leggermente intiepidire e poi aggiungete la pasta di pistacchio. Passate nel mixer in modo che diventi un liquido omogeneo. Conservare in freezer un'ora e poi passate in gelatiera. Se non l'avete, raffreddate comunque la crema in freezer, per almeno un'ora. Poi passate al mixer ed incorporate un albume montato a neve. 
Edda scrive che se non si ha la crema di pistacchi, la si può preparare frullando ad intervalli pistacchi di ottima qualità con un po' d'olio di pistacchi.

giovedì 17 maggio 2012

Torta Tizzone ehm, Fondente!!!





Oggi ho deciso di tornare a fare piscina con le ragazze dai 40 anni in su,  tra due settimane il mio abbonamento scadrà comunque, quindi tanto vale approfittare della loro compagnia.. perché..

Eh, perché..

Perché quando le vedo parlare e ridere tra loro, vedo un mondo.
E’ difficile da spiegare, ma quando dicono qualsiasi cosa, la dicono con così tanta consapevolezza e sicurezza che sai di avere di fronte Donne, non figure piatte, monodimensionali.. Sono immerse nella vita reale, sono pratiche, i sentimenti li tengono un po’ più per sé, senza troppi fronzoli.
Inseriscono mariti/figli/fidanzati/cose di casa  con ironia, senza esaltarli o sminuirli, organizzano cene tra di loro, si scambiano consigli, indirizzi di pasticcerie e di alberghetti in riva al mare..

Io sono nata che mia madre aveva 40 anni, sono cresciuta con lei e le sue amiche, e rivedere le ragazze di cui sopra mi rilassa, mi fa piacere, anche se non mi permetto di inserirmi, troppo piccola rispetto a loro, e non esattamente in senso anagrafico.. 

Questa torta, però, l'ho offerta a ragazzi della mia età, L'Omina di Panpepato sapeva che gliel'avrei sgraffignata, gliel'ho detto in un commento quando l'ha pubblicata, e credo le farà piacere sapere che è stata un successone!
Ero ad una serata dove non conoscevo esattamente tutti i ragazzi, ed ho deciso di.. prenderli per la gola! Hanno tutti chiesto chi avesse portato questa goduria e sono tutti venuti a farmi i complimenti! 
Grazie Serena ;)

Ma non è finita qui, le parole che accompagnano questa torta mi hanno colpito, perchè Serena dice " nera, non troppo dolce, aromatica e soprattutto soffice e spumosa come una mousse. Non c'è alcuna necessità, se non puramente estetica, di bardarla con orpelli o diversioni dal tema principale, si lascia amare per sé stessa e non cerca di comprarti dando di sé un'immagine affabile che nasconda la sua anima di Cigno Nero. 
Non ne ha bisogno." 
Le ho lette in un momento in cui mi avevano detto che spesso bisogna essere dolci, affabili, quasi accondiscendenti, rimproverandomi invece la mia praticità e.. ruvidità a volte. 
E queste parole mi hanno consolata, questa torta è un pò come me: nera (bè si, da brava siciliana), non troppo dolce, ma se scavo affondo mi piace pensare che anche io sono una bella sorpresa, proprio come una mousse. E poi è arrivata la conferma di non avere nessuna necessità di vendermi in un modo che non mi appartiene, non voglio averne bisogno.. 

Torta Fondente Cioccolato e Cardamomo

260 gr cioccolato fondente
170 gr burro
2 cucchiai di caffè solubile (io l'ho omesso non sapendo i gusti degli altri)
5 bacche di cardamomo (omesse per la stessa ragione di cui sopra)
160 gr zucchero di canna
3 uova
70 gr farina

Sciogliete il cioccolato con il caffè ed il burro. Mettete da parte.
Prendete i semi del cardamomo e polverizzateli, aggiungeteli al composto e poi a seguire tutti gli altri ingredienti, nell'ordine della lista.. l'impasto sarà molto fluido, che poi è il motivo della sua grande scioglievolezza una volta cotto.
Oddio, cotto è un parolone, mettetelo in forno a 180° 8(per me 200°) ma dopo venti minuti controllate.. al centro deve risultare ancora morbido e "tremolante" (come dice lei).

lunedì 19 marzo 2012

Tortini dal cuore caldo per festeggiare le figuracce divertenti!



Esterno, giorno, ore quattro del pomeriggio.
Passeggiando con un'amica noto un ragazzo che osserva una sua coetanea con un bimbo sul marciapiede opposto.
La ragazza attraversa e più si avvicina e più il ragazzo diventa confuso, sorpreso, a tratti sconvolto.
La saluta impacciato, lei risponde inconsapevole di cotanto stupore.
Dopo i convenevoli sento che erano compagni di classe e forse capisco lo sgomento di lui che, indicando il bambino, prova a chiedere " E questo è.. lui è...".
Passando non me la sento di lasciarli lì, lui come un cretino a sperare che quello non sia il figlio, lei confusa ad aspettare che il tipo concepisca la domanda, così gli sussurro "il fratello!".
Lui mi guarda felice, poi guarda lei e urla "Ecco, certo, è tuo fratello?!". Lei annuisce guardando me e lui, adesso seriamente turbata.
Io passo avanti ridendo come una scema, mentre la mia amica non solo prende atto del fatto che da tre quarti d'ora non la stavo ascoltando, ma che insieme a me riesce sempre a fare certe figuuure.. =)
Che ci posso fare, io quando posso aiuto ( e mi impiccio), chè le cose fraintese non le sopporto proprio,ecco!

Ad ogni modo, buon lunedì e soprattutto buona festa del papà e dei Giuseppi!!!!! La ricetta che vi do oggi l'avrete provata mille volte, sentita altrettante e probabilmente vi risulterà noiosa, ma io mi ci sono cimentata da poco e ora nei tortini dal cuore caldo mi ci farei il bagno! Le uniche dritte che fooorse risolleveranno le sorti di questo altrimenti noioso e già visto post, sono le seguenti: i pirottini vanno imburrati e cosparsi di cacao in polvere, non farina (non solo perchè i tortini saranno più belli quando escono dalla forma, ma anche perchè ho sentito di storie disastrose dove non si staccavano proprio) e poi vanno in freezer e poi in forno a 200° per dieci minuti! Se li preparate sul momento e poi in forno non sono la stessa cosa (tratto da una storia vera). Così, potete fare doppia dose, metterli nei pirottini e poi in freezer.. scommetete che per colazione sarete più contenti? =P




Ricetta dei tortini dal cuore caldo (dal sito "Giallozafferano")

80 gr burro
10 gr di cacao in polvere
150 gr cioccolato fondente
20 gr farina
1 pizzico di sale
2 uova
1 tuorlo
1 bustina di vanillina
90 gr zucchero a velo

In un pentolino a bagnomaria (io non ho bagnomariato questa volta, però state vicino al cioccolato, altrimenti brucerà!) sciogliete il cioccolato, aggiungete il burro, togliete dal fuoco e mettete da parte.
In una ciotola battete le uova con lo zucchero e la vanillina fino a quando non sia tutto spumoso.
Sempre sbattendo aggiungete il cioccolato e il burro fusi. Infine la farina ed il cacao.
Ricoprite i pirottini come detto sopra, versate il composto (non troppo perchè tende aa gonfiare!) e ponete in freezer e poi in forno quando volete!

Ah, questa non è la ricetta per la festa del papà, per quella ci sono altre cose buonissssime!  Oggi combatterò con le unghia e con i denti per fotografarle prima che le divorino, quindi.. stay tuned!




lunedì 5 marzo 2012

Torta leggera di ricotta



Questa ricetta soddisfa tutti i requisiti che cercavo in un pomeriggio di golosità-attack, ovvero: così morbida da gustare con un cucchiaio ma con un base croccante che desse uno stacco alla cremosità, dietetica (che si sa che qui siamo a dieta, mica frottole) e che mi consentisse di consumare della farina autolievitante.
E cercando e ricercando ho trovato questa torta che ha tutto quello che richiedevo, infatti la ricotta è consigliata nelle diete e la base non ha burro!
E così vi offro virtualmente questa torta cremosa e sensi-di-colpa free!
Buon lunedì!

Ricetta per la torta alla ricotta (tratta dal sito "101healthyeasyfoodrecipes")

Per la base
150 gr farina autolievitante
4 cucchiai zucchero semolato
4 cucchiai cacao in polvere (io ho usato il Nesquik)
2 rossi d'uovo
4 cucchiaini di acqua

Per il ripieno
300 gr ricotta
1 uovo
1 tuorlo
140 gr yogurt bianco
100 gr zucchero semolato
4 cucchiaini di farina
4 cucchiai gocce di cioccolato (omessi)
4 cucchiai di liquore al caffè (omessi)

Preriscaldare il forno a 200° C.
Per la base mescolare gli ingredienti secchi tra di loro, aggiungere le uova e l'acqua ed impastare fino a che non sia tutto compatto. Per il ripieno, mescolare insieme tutti gli ingredienti.
Mettere la pasta in uno stampo imburrato ed infarinato, coprire con della carta forno e dei legumi o riso ed infornare per dieci minuti. Togliere i legumi e cuocere per altri cinque minuti.
Ridurre la temperatura del fornoa 180°, mettere il ripieno e cuocere per mezz’ora circa.

* Riflessioni zuccherose *
A me è piaciuto tantissimo il sapore della ricotta avvolto dal gusto dello yogurt e spezzato dalla croccantezza della base, ho cominciato proprio bene il mio lunedì! =)

- English Version -

This recipe meets all the requirements I was looking for an afternoon of gluttony-attack, because it is soft enough to enjoy with a spoon but it has a crispy base that gives a break to the creamy filling. It is also light (you know that here we are on a diet) and it allows me to consume some self raising flour.
So now I virtually offer you this creamy guilt -free cake!
Happy Monday!

For the base
150 gr self-raising flour
4 tablespoons caster sugar
4 teaspoons cocoa powder
4 teaspoons water
2 egg yolks
For ricotta filing,
300 gr ricotta
1 egg
1 egg yolk
140 gr yogurt
100 gr caster sugar
4 teaspoons white plain flour
4 tablespoons dark Choc Bits (I didn’t put them)
4 teaspoons coffee-flavored liqueur (I didn’t put them)
Preheat oven to to 200°C/180°C.
Put together the dry ingredients, add the water and egg yolks, knead dough gently on lightly floured surface until smooth. To make ricotta filing beat ricotta, egg, egg yolk, yogurt, sugar and flour in medium bowl until smooth. Stir in Choc Bits and liqueur.
Press dough into tin; cover with baking paper, fill with dried beans or rice. Bake 10 minutes; remove beans and paper. Bake further 5 minutes or until pastry is browned lightly.
Reduce oven temperature to 180°C. Pour ricotta filling into pastry case; bake, uncovered, about 20 minutes. Cool, refrigerate until firm.

* More sugar than sense Reflections *

I liked very much the ricotta flavor wrapped with yogurt and broken by the crunchiness of the base..  I started in the best way my Monday! =)

lunedì 13 febbraio 2012

Cheesecake fredda


Ok, io mi sento ufficialmente molestata e infastidita da tutto il rosso ed i cuori che sto vedendo in giro e di cui i negozi sono talmente pieni che mi è anche giunto un “il tuo regalo di compleanno non l’ho ancora preso, al centro commerciale non c’era niente che non si riferisse a San Valentino”. Non ho voluto infierire  con le due amiche in questione per vari ed eventuali motivi, tra cui:

1.      Cioè, DUE… qualcosa di vero ci sarà pure
2.       Non mi sembrava il caso di dire “bè, potevi cambiare centro commerciale/ città/nazione (pare che da lei questa festa sia bandita, vuoi che qualcosa di non rosso e per giunta esotico non si trovi???)
3.      Diventare rossa e strillare poteva, erroneamente, far pensare loro che io ai regali ci tengo, e anche tanto
Comunque, dicevo, dal momento che ho deciso di mantenere un certo aplomb, me la prendo con Valentinuccio caro,che è consumista & commerciale. Ho deciso, l'udienza è tolta.
Epperò…..e però certo che se qualcuno quel giorno spuntasse con una rosa rossa alla mia porta, io tutte queste cose.. ecco, bè, converrete con me che non sta bene dirle, ho mantenuto la calma per un regalo rimandato, la perdo per una rosa rossa? Io sono educata.. =P

La torta che vi propongo oggi è così rossa e romanticosa, zuccherina e fondente che se la vorrete usare per ammaliare il vostro Valentino, io non vi giudicherò ;)
La ricetta viene dal blog della nostra Araba preferita ed è stato un regalo bellissimo che mi sono auto-fatta non solo perché io adoro le cheesecake ma anche perché mi ha fatto saltare a piè pari la cottura in forno, cosa che mi spaventa per ora. Pare infatti che la teglia a cerniera vada cotta a bagnomaria, quindi in una teglia più grande colma d’acqua ed ecco, io non mi sento ancora  forte abbastanza per sopportare la mia cheesecake inzuppata  di  liquido che non sia coulis di fragole.. LO SO che Nigella ja fà, ma io purtroppo non sono lei (oddio, “purtroppo” ANCHE NO quando la notte va in frigo a fare saccheggi che mi fanno impallidire =P).

Ricetta tratta dal Blog Arabafelice in cucina, con i miei cambiamenti tra parentesi. (stampo da 24 cm di diametro).
500 gr di formaggio cremoso
70 ml succo di limone
un barattolo di latte consensato da 397 grammi
7 gr di colla di pesce
125 gr biscotti Digestive (io gli integrali Misura, per ottenere una base più scura e dal sapore più grezzo)
60 gr di burro
lamponi e fragole per decorare e per il coulis ( io ho messo roselline e decorazioni di zucchero per decorare e per il coulis ho sostituito la frutta con marmellata di fragole)

Per la panna acida (da "La cucina di marble")
500 ml di panna fresca
un vasetto di yougurt intero non zuccherato
il succo di un limone

Un giorno prima preparate la panna acida mettendo la panna liquida in un contenitore con lo yogurt e il limone. Mescolate e lasciate fuori dal frigo per un giorno. Il risultato sarà un composto leggermente più rappreso e delicatamente acidulo ;)
Per la base ridurre i biscotti in polvere ed unirli al burro fuso. Metterli nella teglia a cerniera e via in frigo fino a quando il ripieno non è pronto.
Mettere in poca acqua la gelatina per dieci minuti.
Mescolare con un cucchiaio di legno il formaggio cremoso con il latte condensato.
Intiepidire il succo di limone con la gelatina e mettere nel composto poco per volta.
Mettere il ripieno nella teglia a cerniera e lasciare tutta una notte in frigo.
Per il coulis: scaldare la marmellata di fragole con del succo di limone (quanto basta perchè diventi più morbida, ma non liquida del tutto!).
Io poi ho ottenuto quei tondi appoggiando un coppapasta sul ripieno, ho messo la marmellata riscaldata all'interno ho lasciato asciugare cinque minuti, poi ho ripetuto l'operazione.

* Riflessioni Zuccherose *
Ho fatto doppia dose di ripieno e ho addirittura quadruplicato le dosi della base perchè volevo fare sia il bordo che la base di biscotti. Nella foto qui sotto penso si noti il bordone bello spesso =)
Nel complesso questa torta migliora coi giorni, nel senso che diventa più fondente e morbida, anche perchè il biscotto si inumidisce e, considerato che si parla di biscotti integrali, non gli guasta perdere un pò di croccantezza. La marmellata con il limone e la panna acida del topping danno quel tocco acidulo che spezza il sapore del formaggio e i biscotti integrali sprigionano un profumo casalingo anche giorni dopo.



- English Version -
Ok, I’m officially annoyed by all the red hearts that I'm seeing around..  shops are so full that I have also told " I haven’t your birthday present, at the arcade there was nothing but  Valentine's Day presents! ".
 I didn’t want to answer to the two friends who told me this for various reasons, including:


1. I mean, TWO ... there must be some truth in it
2. It didn’t seem appropriate to say "well, you could change shopping center / city / country (in her country Valentine’s day is banned)
3. Becoming red and screaming could erroneously suggest to them that I really want gifts

Anyway, since I have decided to maintain a certain aplomb, I blame Valentine, that is too  commercial. That’s it.
And still ..... if someone that day comes with a red rose on my door, I could forget all these things ..If I stayed calm for a deferred gift, can I change with a red rose in front of me? I am soo polite .. = P


The cake that I propose today is so red and romantic, sweet and fondant if you want to use to enchant your Valentine, I won’t judge you ;)
The recipe comes from the blog of our favorite Arab and has been a wonderful gift that I have self-made not only because I love cheesecake, but also because I didn’t have to cook it, which scares me so far. It seems that the baking sheet should be cooked in another full of water, then, I still do not feel strong enough to see my cheesecake soaked in liquid that is not strawberry sauce .. I KNOW that Nigella does it, but unfortunately I’m not her (I don’t want to be her just when the night goes to the fridge to make snacks that make me turn pale = P).


From the Arabafelice Blog with my changes in parenthesis. (Mold of 24 cm in diameter).

500 grams of cream cheese
70 ml lemon juice
a jar of condensed milk from (397 grams)
7 grams of gelatin
125 g Digestive biscuits (I used the wholemeal ones to obtain a darker and rawer taste)
60 g of butter
raspberries and strawberries for decoration and for the sauce (I replaced the fruit with strawberry jam)

For the sour cream (from "The kitchen of marble")
500 ml cream
a jar of whole unsweetened yogurt
the juice of one lemon

A day before, prepare the sour cream by putting the cream in a container of yogurt and lemon. Stir and let out of the fridge for a day. The result is a slightly coagulated and gently sour compound.
For the base mash the biscuits and combine them with melted butter. Put in the baking sheets and away in the refrigerator until the filling is ready.
Now put the gelatin in a little bit of  water for ten minutes.
Stir with a wooden spoon the cream cheese with the condensed milk.
Warm the lemon juice with gelatin and put into the mixture gradually.
Put the filling into the pan and leave in refrigerator overnight.
For the sauce: heat the strawberry jam with the lemon juice (enough that it becomes softer, but not liquid at all!).
* More Sugar than Sense Reflections *

I did double dose of stuffing and I even quadrupled doses of the base because I wanted it to be very thick. As you can see in the photo below =)
This cake gets dark and soft, also because the cookie is dampened and lose a bit of crunchiness. The jam with lemon and sour cream topping gives a touch of acid that breaks the flavor of the cheese.



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